Cutting grinding machine for grinding brake discs

WO2025238571A1PCT designated stage Publication Date: 2025-11-20BREMBO NV
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Application Number
PCT/IB2025/055047
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WO · WO
Patent Type
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Priority Date
2024-05-15
Filing Date
2025-05-14
Publication Date
2025-11-20

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Abstract

The invention relates to a cutting grinding machine (1) for grinding brake discs comprising a first circular grinding wheel and a second circular grinding wheel (12), axially facing and spaced apart from each other, so as to create a compartment (13) therebetween in which to position a brake disc to be ground, abrasive dowels (20) having a first abrasive surface (21) facing said compartment (13) and defined by a first portion of abrasive material (210) associated with a first longitudinal end of a dowel body (23) being mounted along the peripheral edge of each grinding wheel (11, 12). Each of said abrasive dowels (20) comprises a second abrasive surface (22) opposite to the first abrasive surface (21) and defined by a second portion of abrasive material (220) associated with a second longitudinal end of said dowel body (23). Each of said abrasive dowels (20 is removably fixed at its dowel body (23), either directly or indirectly, to the respective grinding wheel by connecting means configured to allow assembling the abrasive dowel in two alternative positions, one with the first abrasive surface (21) and one with a second abrasive surface (22) facing said compartment (13).
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Description

1 "MACCHINA DI MOLATURA DA TAGLIO PER RETTIFICA DI DISCHI FRENO" DESCRIZIONE Campo di applicazione 5

[0001] Forma oggetto della presente invenzione una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno. Stato della tecnica

[0002] Nei dischi freno, un’attenzione particolare viene prestata alla planarità, al parallelismo e ai difetti di 10 oscillazione delle superfici delle fasce di frenatura dei dischi freno. Per tale ragione le superfici frenanti vengono rettificate tramite macchine di molatura da taglio per rettifica.

[0003] Oltre che per rettifica con mole da taglio, la 15 finitura delle superfici frenanti può essere ottenuta anche per tornitura. La lavorazione “fine” al tornio produce un solco concentrico. Con le macchine moderne, la rugosità circolare, nel fondo o in cima a un solco, è garantita molto bassa. 20

[0004] Una superficie rettificata ha, però, il vantaggio di presentare una rugosità sia radiale che circolare dello stesso ordine di grandezza della rugosità circolare di un disco tornito fine.

[0005] La scelta della rettifica alla mola ha quindi due 25 obiettivi:

[0006] - evitare il solco che tende a scalzare le pastiglie dalle loro sedi e

[0007] - accelerare il rodaggio della coppia disco- pastiglia nuova. 5

[0008] L’operazione di rettifica richiede, però, una maggiore competenza rispetto alla lavorazione al tornio, poiché potrebbe provocare una perdita di tolleranza relativa all’oscillazione.

[0009] Come è noto, una macchina M di molatura da taglio 10 per rettifica comprende due mole circolari assialmente affacciate e distanziate tra loro, così da creare tra loro un vano S in cui posizionare il disco freno da rettificare. Le due mole possono essere disposte con l’asse di rotazione in verticale oppure in orizzontale. 15 In base alla posizione assiale, nel caso di asse di rotazione verticale (come illustrato nella figura 1) si può quindi identificare una mola superiore M1 e una mola inferiore M2. Nel caso di asse di rotazione orizzontale si può identificare una mola destra e una mola sinistra. 20 Su ciascuna mola, in corrispondenza del bordo esterno, vengono montati tasselli abrasivi T, alternati a placche P di posizionamento regolabili tramite viti di serraggio V. Eventualmente, possono essere previste anche viti di fissaggio direttamente sui tasselli abrasivi. Ciascun 25 assello T è dotato all’estremità libera rivolta verso ilvano di alloggiamento del disco di una porzione A di materiale abrasivo. Un esempio di macchina tradizionale di molatura da taglio per rettifica è illustrato nella figura 1. 5

[0010] Questa configurazione delle macchine di molatura da taglio per rettifica ha innanzitutto dei limiti legati alla gestione dell’usura dei tasselli abrasivi.

[0011] Un primo limite è legato al costo del materiale di consumo. Il ripristino / sostituzione dei tasselli abrasivi 10 ha infatti costi importanti dovuti alla rapida usura della porzione abrasiva che costringe alla sostituzione dell’intero tassello.

[0012] Per rispondere ad un’esigenza di riduzione dei costi, lo spessore di materiale abrasivo di ciascun 15 tassello viene aumentato, in modo da garantirne una durata maggiore. Un maggior spessore, tuttavia, si correla ad un maggior rischio che esso si fratturi durante il processo di rettifica.

[0013] Tale situazione è aggravata dal fatto che, in caso 20 di usura differenziata dei tasselli abrasivi, è necessario procedere ad una loro sostituzione, non essendo possibile operare con tasselli aventi altezze differenti.

[0014] Questa configurazione delle macchine di molatura da 25 taglio per rettifica ha anche dei limiti di tipooperativo.

[0015] Come è noto, un aspetto operativo fondamentale per la fase di rettifica è garantire il corretto parallelismo tra ciascun tassello abrasivo. In fase di montaggio dei 5 tasselli abrasivi l’operatore è, quindi, tenuto a misurare l’allineamento di ogni tassello abrasivo di entrambe le mole tramite uno strumento comparatore C, come illustrato nella figura 1.

[0016] Innanzitutto, le operazioni di montaggio dei singoli 10 tasselli abrasivi devono essere necessariamente effettuate direttamente sulla macchina utensile, come pure le operazioni di presettaggio dei singoli elementi. Ciò obbliga a lunghi fermi macchina. La migliore stima quantifica un fermo macchina di 6 ore. 15

[0017] Considerato, poi, che ogni singolo tassello abrasivo è trattenuto in posizione – direttamente e / o indirettamente - tramite viti di fissaggio, il parallelismo e perpendicolarità tra i tasselli non sono garantiti. 20

[0018] Per lo stesso motivo, non possono essere garantiti la rigidità del tassello e il mantenimento della posizione corretta durante la lavorazione. Ciò dipende, infatti, solo dall’attrito dei componenti serrati.

[0019] Alla luce di quanto sopra esposto l’esigenza 25 principale sentita è di ridurre la frequenza disostituzione dei tasselli abrasivi in modo da ridurre i costi correlati, senza tuttavia aumentare lo spessore della porzione abrasiva dei tasselli al fine di evitare rischi di frattura della stessa. 5

[0020] Un’ulteriore esigenza è di sfruttare maggiormente la capacità abrasiva di ciascun tassello.

[0021] Un’esigenza di tipo operativo sentita dagli operatori del settore è di ridurre i tempi di fermo macchina dovuti al montaggio dei tasselli abrasivi. 10

[0022] Un’altra esigenza è di avere maggiori garanzie sull’effettivo ottenimento e mantenimento del parallelismo e della perpendicolarità dei tasselli. Presentazione dell'invenzione

[0023] Pertanto, scopo principale della presente invenzione 15 è quello di eliminare in tutto o almeno in parte gli inconvenienti della tecnica nota sopra citata, mettendo a disposizione una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno che consenta di ridurre la frequenza di sostituzione dei tasselli abrasivi in modo 20 da ridurre i costi correlati, senza tuttavia aumentare lo spessore della porzione abrasiva dei tasselli al fine di evitare rischi di frattura della stessa.

[0024] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una macchina di molatura 25 da taglio per rettifica di dischi freno che permetta disfruttare maggiormente la capacità abrasiva di ciascun tassello.

[0025] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una macchina di molatura 5 da taglio per rettifica di dischi freno che possa essere allestita in modo più rapido e agevole.

[0026] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno che faciliti il 10 corretto posizionamento dei tasselli e al contempo garantisca stabilità di posizionamento dei tasselli abrasivi durante l’uso.

[0027] Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione una macchina di molatura 15 da taglio per rettifica di dischi freno che sia di facile ed economica realizzazione. Breve descrizione dei disegni

[0028] Le caratteristiche tecniche dell'invenzione, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal 20 contenuto delle rivendicazioni sotto riportate ed i vantaggi della stessa risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una o più forme di realizzazione puramente esemplificative e 25 non limitative, in cui:7 - la Figura 1 mostra una vista prospettica di una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno di tipo tradizionale, presentata durante la fase di allineamento dei tasselli abrasivi con l’ausilio di uno 5 strumento comparatore; - la Figura 2 mostra una vista prospettica di una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno secondo una forma realizzativa preferita dell’invenzione, dove sono illustrate le due mole 10 complete di tasselli abrasivi e disposte con asse di rotazione in verticale; - la figura 3 mostra una vista ortogonale laterale della mola superiore della macchina di molatura da taglio di figura 2 secondo la freccia III ivi riportata, con 15 alcune parti asportate per meglio illustrarne altre; - la figura 4 mostra una vista ortogonale laterale della mola superiore della macchina di molatura da taglio di figura 3 secondo la freccia IV ivi riportata, con alcune parti asportate per meglio illustrarne altre; 20 - le figure 5 e 6 mostrano rispettivamente una vista ortogonale dal basso e dall’alto della mola superiore della macchina di molatura da taglio di figura 3; - le figure 7 e 8 mostrano rispettivamente una vista prospettica dal basso e dall’alto della mola superiore 25 della macchina di molatura da taglio di figura 3;8 - le figure 9, 10 e 11 mostrano rispettivamente una vista prospettica anteriore, posteriore e laterale di un modulo portatasselli della macchina di molatura da taglio di figura 2, illustrato senza tasselli; 5 - le figure 12, 13, 14 e 15 mostrano rispettivamente una vista ortogonale anteriore, in pianta dal basso, in pianta dall’alto e ortogonale posteriore del modulo portatasselli di figura 9; - le figure 16, 17 e 18 mostrano il modulo 10 portatasselli di figura 9 illustrato in configurazione completa, con associati i tasselli abrasivi, viti di fissaggio, aggetto radiale ed elementi distanziali, rispettivamente in due differenti viste prospettiche anteriori e in una vista prospettica posteriore; e 15 - la figura 19 mostra una vista prospettica del modulo portatasselli di figura 9 installato su un supporto fuori macchina configurato per effettuare una fase di pre- settaggio del modulo stesso, prima dell’installazione a bordo macchina; 20 - le figure 20 e 21 mostrano due viste ortogonali, rispettivamente anteriore e laterale, del modulo di figura 19; - la figura 22 mostra una vista prospettica posteriore del modulo di figura 19; 25 - le figure 23, 24, 25 e 26 mostrano rispettivamenteuna vista prospettica anteriore, una vista prospettica posteriore, una vista ortogonale anteriore e una vista ortogonale posteriore di un tassello abrasivo secondo l’invenzione; 5 - la figura 27 mostra il modulo di figura 16 con i rispettivi tasselli abrasivi regolati in differenti posizioni assiali; e - la figura 28 mostra un dettaglio di una mola della macchina di molatura di figura 2 con una dima di 10 regolazione applicata temporaneamente ad un modulo portatasselli per la regolazione di un singolo tassello abrasivo. Descrizione dettagliata

[0029] Con riferimento agli uniti disegni è stata indicata 15 nel suo complesso con 1 una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno secondo l’invenzione.

[0030] Qui e nel seguito della descrizione e delle rivendicazioni, si farà riferimento alla macchina in 20 condizione di utilizzo. In questo senso dovranno dunque essere intesi i riferimenti ad una posizione inferiore o superiore o ad un orientamento orizzontale o verticale.

[0031] In accordo ad una forma realizzativa generale dell’invenzione, illustrata nella figura 2, la macchina 1 25 comprende una prima mola circolare 11 ed una seconda molacircolare 12. Le due mole circolari 11, 12 sono assialmente affacciate e distanziate tra loro tramite una struttura di supporto, così da creare tra loro un vano 13 in cui posizionare un disco freno da rettificare. 5

[0032] Le due mole possono essere disposte con l’asse di rotazione in verticale oppure in orizzontale. In base alla posizione assiale, nel caso di asse di rotazione verticale (come illustrato nelle figure 2 a-b) si può quindi identificare una mola superiore 11 e una mola 10 inferiore 12. Nel caso di asse di rotazione orizzontale si può identificare una mola destra e una mola sinistra.

[0033] Lungo il bordo perimetrale di ciascuna mola 11, 12 sono montati tasselli abrasivi 20 aventi una prima superficie abrasiva 21 che è rivolta verso detto vano 13 15 ed è definita da una prima porzione in materiale abrasivo 210 associata ad una prima estremità longitudinale di un corpo di tassello 23.

[0034] Secondo l’invenzione, ciascuno di detti tasselli abrasivi 20 comprende una seconda superficie abrasiva 22 20 che è opposta alla prima superficie abrasiva 21 ed è definita da una seconda porzione in materiale abrasivo 220 associata ad una seconda estremità longitudinale di detto corpo di tassello 23.

[0035] Ciascuno di detti tasselli abrasivi 20 è fissato in 25 modo rimovibile in corrispondenza del proprio corpo ditassello 23, direttamente o indirettamente, alla rispettiva mola tramite mezzi di collegamento configurati in modo da permettere un montaggio del tassello abrasivo in due posizioni alternative: 5

[0036] - una prima posizione prevede che il tassello 20 sia orientato con la prima superficie abrasiva 21 rivolta verso detto vano 13; e

[0037] - una seconda posizione prevede che il tassello 20 sia orientato con la seconda superficie abrasiva 22 10 rivolta verso detto vano 13.

[0038] Come sarà ripreso nel seguito della descrizione, ciascuno di detti tasselli abrasivi 20 può essere fissato in modo rimovibile in corrispondenza del proprio corpo di tassello 23 direttamente sulla rispettiva mola o (in via 15 del tutto preferita) indirettamente tramite l’interposizione di un modulo portatasselli 30.

[0039] Grazie all’invenzione, lo stesso tassello abrasivo presenta uno spessore doppio di materiale abrasivo, distribuito su due differenti porzioni, anziché essere 20 concentrato in un’unica porzione. In funzione dello stato di usura si stabilirà quale delle due porzioni abrasive orientare verso il vano 13. In questo modo si riduce la frequenza di sostituzione dei tasselli abrasivi e i costi ad essa correlati, senza tuttavia aumentare lo spessore 25 della singola porzione abrasiva dei tasselli evitandocosì di aumentare i rischi di frattura della stessa.

[0040] Vantaggiosamente, da un punto di vista operativo, non ci sono vincoli assoluti di montaggio di un tassello abrasivo 20 in funzione del suo stato di usura. Quando si 5 monta un tassello nuovo le due porzioni di materiale abrasivo 210, 220 sono uguali: consumata la prima porzione, si passa alla seconda porzione.

[0041] Generalmente, tutte le porzioni di materiale abrasivo hanno in macchina lo stesso grado di usura; 10 quindi, in condizioni operative regolari, le porzioni di materiale abrasivo in uso arrivano a fine vita in un lato nello stesso momento. In situazioni operative eccezionali, come nel caso di rottura di una porzione di materiale abrasivo, e quindi anomale, si provvederà alla 15 “rotazione” del solo tassello rotto in modo tale che il lato integro sia rivolto verso il vano 13 dove è posto il disco da rettificare.

[0042] Come sarà descritto più avanti, grazie all’invenzione, la rotazione di un tassello e le 20 necessarie operazioni di regolazione possono essere fatte direttamente in macchina, tramite l’utilizzo di una dima montata sul modulo portatasselli, senza necessità di “staccare” l’intero modulo e prevedere un ricambio a banco. 25

[0043] Vantaggiosamente, ciascuna mola 11, 12 è dotata diuna superficie laterale cilindrica 14 che si estende lungo tutto il bordo perimetrale della mola definendone lo spessore. In corrispondenza di tale superficie laterale cilindrica 14 sono associati, direttamente o 5 indirettamente, detti tasselli abrasivi 20 orientati con il proprio asse di estensione longitudinale X1 parallelo ad un asse di rotazione X delle due mole 11, 12. I suddetti mezzi di collegamento sono configurati in modo da permettere di regolare il posizionamento del tassello 10 abrasivo lungo tale asse di estensione longitudinale X1.

[0044] In tal modo, operativamente, come illustrato nella figura 27, è possibile regolare la posizione assiale della superficie abrasiva in uso in funzione dello stato di usura (consumato o nuovo) della relativa porzione di 15 materiale abrasivo 210 o 220.

[0045] Preferibilmente, i mezzi di collegamento di ciascuno di detti tasselli abrasivi comprendono:

[0046] - almeno un elemento di guida 231 atto a vincolare il tassello abrasivo 20 in senso longitudinale lungo una 20 direttrice assiale X1 parallela all’asse di rotazione X della rispettiva mola; e

[0047] - almeno due elementi di fissaggio 232 che sono atti a bloccare stabilmente detto tassello abrasivo 20 in posizioni simmetriche rispetto a detto elemento di guida 25 231.

[0048] In tal modo, tramite l’elemento di guida 231 è possibile posizionare in modo corretto e automatico il tassello in termini di allineamento dell’asse longitudinale X1 del tassello con l’asse di rotazione X 5 della rispettiva mola. Da ciò deriva in automatico anche la planarità della superficie abrasiva rivolta verso il vano 13 (intesa come ortogonalità all’asse di rotazione delle due mole).

[0049] In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle 10 figure allegate ed in particolare nelle figure 24 e 26, detto almeno un elemento di guida consiste in una scanalatura longitudinale 231 che è ricavata sul corpo di tassello 23 ed è destinata ad impegnare una protuberanza 331 (vedere figure 9, 12 e 14) che è solidale alla mola 15 (direttamente o indirettamente) e si estende parallelamente all’asse di rotazione X tra la superficie laterale cilindrica 14 della mola ed il tassello abrasivo 20.

[0050] In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle 20 figure allegate, i suddetti due elementi di fissaggio consistono in due viti di fissaggio 232 ciascuna delle quali:

[0051] - attraversa radialmente il corpo di tassello 23 all’interno di una rispettiva apertura asolata 233 25 estendentesi in senso longitudinale parallelamente adetta elemento di guida 231 (come visibile in particolare nelle figure 26 e 17) e

[0052] - si inserisce in una prima sede di fissaggio 332 ricavata direttamente sulla superficie laterale 5 cilindrica 14 della mola o (in accordo alla forma realizzativa preferita illustrata nelle figure allegate, come visibile in particolare nella figura 9) su un modulo portatasselli 30 che è interposto tra mola e tassello abrasivo 20 ed è a sua volta associato a detta mola. 10

[0053] Come illustrato in particolare nelle figure 23 e 25, attorno a detta apertura asolata 233 è definita una sede di attestamento 234 per la testa della vite.

[0054] Operativamente, detta apertura asolata 233 consente di regolare la posizione longitudinale di ciascun 15 tassello abrasivo 20 rispetto a detta vite di fissaggio 232.

[0055] Le due aperture asolate 233 sono tra loro simmetriche rispetto all’asse longitudinale di detto elemento di guida 231, mentre quest’ultimo è posizionato 20 lungo l’asse di simmetria longitudinale del tassello abrasivo. In tal modo è possibile invertire l’orientamento del tassello abrasivo senza influire sulla modalità di montaggio del tassello stesso.

[0056] In accordo ad una forma realizzativa dell’invenzione 25 del tutto preferita, la macchina 1 comprende per ciascunadi dette due mole 11, 12 due o più moduli portatasselli 30, ciascuno dei quali è amovibilmente associabile alla rispettiva mola 11, 12 in corrispondenza di una porzione del bordo perimetrale di quest’ultima ed è atto a 5 supportare una pluralità di detti tasselli abrasivi 20.

[0057] In tal caso, i tasselli abrasivi 20 sono collegati alla rispettiva mola 11, 12 solo tramite il rispettivo modulo portatasselli 30.

[0058] Grazie a tale particolare soluzione tecnica, la 10 macchina di molatura 1 può essere allestita in modo più rapido e agevole rispetto ad una macchina di molatura di tipo noto.

[0059] Infatti, grazie all’introduzione dei moduli portatasselli si è ridotto significativamente il numero 15 di componenti che devono essere separatamente montati direttamente sulla macchina di molatura. Ciò riduce significativamente i tempi di fermo macchina.

[0060] L’utilizzo di moduli portatasselli 30 apre la strada, inoltre, alla possibilità di effettuare le 20 regolazioni sui tasselli abrasivi preventivamente all’installazione sulla macchina 1, durante una fase di presettaggio effettuabile a banco, come sarà ripreso più avanti.

[0061] Ciò è possibile in quanto ciascun modulo 25 portatasselli 30 definisce una sorta di piattaforma(rigida) sulla quale vengono pre-installati i tasselli abrasivi 20, spostando l’eventuale regolazione a bordo macchina dal singolo tassello abrasivo al singolo modulo portatasselli. A questo riguardo si anticipa che in 5 accordo ad una forma realizzativa particolarmente preferita dell’invenzione (che sarà descritta più avanti) i moduli portatasselli possono essere configurati in modo da prepararli preventivamente all’installazione a bordo macchina così da semplificare notevolmente anche la fase 10 di installazione dei moduli stessi, rendendola più precisa, più immediata e più agevole, sostanzialmente “automatica” e univoca.

[0062] Più in dettaglio, come illustrato in particolare nelle figure da 2 a 8, detti due o più moduli 15 portatasselli 30 sono associati alla rispettiva mola 11, 12 almeno in corrispondenza di detta superficie laterale cilindrica 14.

[0063] Vantaggiosamente, come illustrato in particolare nelle figure 5 e 6, ciascun modulo portatasselli 30 20 occupa un arco circolare del bordo perimetrale della rispettiva mola 11, 12.

[0064] In particolare, ciascun modulo portatasselli 30 è definito da un corpo allungato controsagomato rispetto a detta superficie laterale cilindrica 14 così da poter 25 combaciare con essa in corrispondenza di una propriasuperficie di interfaccia 31.

[0065] Preferibilmente, come illustrato in particolare nelle figure 3, 4, 7 e 8 ciascuna mola 11, 12 è dotata di uno spallamento 15 che si sviluppa lungo tutto il bordo 5 perimetrale della mola stessa rientrando radialmente rispetto a detta superficie laterale cilindrica 14 così da definire una posizione di battuta assiale per detti moduli portatasselli 30.

[0066] Preferibilmente, come illustrato nelle figure 3, 10 10 e 11, ciascun modulo portatasselli 30 comprende due o più denti 35 che si estendono radialmente da detta superficie di interfaccia 31 per impegnare in battuta lo spallamento 15 della rispettiva mola. La presenza di tali denti 35 contribuisce a garantire parallelismo e perpendicolarità 15 di montaggio del modulo portatasselli 30 sulla rispettiva mola, inoltre garantisce un contrasto alla spinta assiale che si genera durante la rettifica.

[0067] Vantaggiosamente, ciascun modulo portatasselli 30 può comprendere almeno un’appendice 36 che si estende 20 radialmente da detta superficie di interfaccia 31 per inserirsi in una sede radiale 16 ricavata sulla superficie laterale cilindrica 14 della rispettiva mola. In particolare, tale appendice 36 può essere realizzata da una linguetta 361 inserita in una scanalatura 362 25 ricavata su detto modulo portatasselli 30.Preferibilmente, l’appendice 36 viene fissata tramite una o più viti alla rispettiva mola 11 o 12.

[0068] La presenza di tale appendice 36 contribuisce al corretto posizionamento del modulo portatasselli e offre 5 un contrasto agli sforzi di taglio tangenziali che si generano durante la rettifica. Inoltre, vantaggiosamente, l’appendice 36, una volta fissata alla rispettiva mola, funge da supporto meccanico impedendo al modulo 30 di cadere durante il montaggio, facilitando l’operatore. 10

[0069] In accordo alla forma realizzativa preferita illustrata in particolare nelle figure da 9 a 18, ciascun modulo portatasselli 30 si estende assialmente tra due facce 32, 33 che sono raccordate tra loro da detta superficie di interfaccia 31 su un primo lato del modulo 15 portatasselli 30 e da una superficie di aggancio tasselli 34 su un secondo lato radialmente opposto al primo.

[0070] Preferibilmente, in condizione installata, come illustrato in particolare nelle figure 2, 3 e 4, una prima faccia 32 di dette due facce è affacciata su detto 20 vano 13, mentre una seconda faccia 33 opposta alla prima porta associato un aggetto radiale 37.

[0071] Come illustrato in dettaglio nelle figure 9, 10, 16 e 17, Tale aggetto radiale 37 supporta una pluralità di elementi distanziali 38 ciascuno dei quali si estende 25 verso la seconda faccia 33 per impegnare un tasselloabrasivo 20, preferibilmente in corrispondenza del rispettivo corpo di tassello 23. Operativamente, tali elementi distanziali 38 oltre a permettere la regolazione assiale dei tasselli abrasivi a bordo del modulo 5 portatasselli 30, costituiscono un ulteriore elemento di irrigidimento del sistema, fungendo da contrasto / reazione alla spinta assiale durante la rettifica.

[0072] In accordo alla forma realizzativa preferita illustrata nelle figure allegate, i tasselli abrasivi 20 10 sono associati alla rispettiva mola 11,12 indirettamente, tramite moduli portatasselli 30. In tal caso, la protuberanza 331 che deve essere impegnata dalla scanalatura 231 ricavata su ciascun tassello abrasivo 20 è ricavata sulla superficie di aggancio tasselli 34 di 15 ciascun modulo portatasselli 30 (vedere figura 9).

[0073] In particolare, sulla superficie di aggancio tasselli 34 sono ricavate una pluralità di sedi 39 di alloggiamento tasselli, una per singolo tassello, sul fondo di ciascuna delle quali è posizionata detta 20 protuberanza 331.

[0074] Vantaggiosamente, ciascun modulo portatasselli 30 è fissato alla rispettiva mola 11, 12 tramite una pluralità di viti di fissaggio 40 ciascuna delle quali attraversa radialmente il modulo portatasselli 30 all’interno di una 25 rispettiva apertura di aggancio 41 si inserisce in unaseconda sede di fissaggio 333 ricavata direttamente sulla superficie laterale cilindrica 14 della mola.

[0075] Più in dettaglio, ciascuna di dette aperture di aggancio 41 è ricavata tra due sedi 39 di alloggiamento 5 tasselli, preferibilmente in corrispondenza di una costolatura 43 che si estende dal corpo di tassello 23 tra due sedi 39 di alloggiamento tasselli.

[0076] Vantaggiosamente, ciascun modulo portatasselli 30 è dotato in corrispondenza di detta prima faccia 32 di una 10 pluralità di sedi secondarie 44 atte a permettere il fissaggio di una dima di regolazione tasselli 45 tramite viti di fissaggio 46, come sarà descritto in dettaglio più avanti.

[0077] Preferibilmente, i moduli portatasselli 30 sono 15 intercambiabili tra loro.

[0078] Preferibilmente, la prima porzione abrasiva 210 e la seconda porzione abrasiva 220 di ciascun tassello abrasivo 20 sono realizzate per stampaggio e sinterizzazione e sono incollate al rispettivo corpo di 20 tassello 23, preferibilmente realizzato in acciaio. Possono essere previsti anche vincoli meccanici. * * *

[0079] Forma oggetto della presente invenzione un tassello abrasivo 20 per macchina di molatura da taglio per 25 rettifica di dischi freno.

[0080] La macchina è, in particolare, come descritto in precedenza e comprende una prima mola circolare 11 ed una seconda mola circolare 12. Le due mole circolari 11, 12 sono assialmente affacciate e distanziate tra loro, così 5 da creare tra loro un vano 13 in cui posizionare un disco freno da rettificare.

[0081] Il tassello abrasivo 20 comprende:

[0082] - un corpo di tassello 23 che si estende in senso longitudinale tra due estremità longitudinali; e 10

[0083] - una prima porzione abrasiva 210 che è associata ad una prima estremità longitudinale di detto corpo di tassello 23 per definire una prima superficie abrasiva 21.

[0084] Il tassello abrasivo 20 è destinato ad essere 15 montato lungo il bordo perimetrale di una mola 11, 12 di detta macchina con detta prima superficie abrasiva 21 rivolta verso detto vano 13.

[0085] Secondo l’invenzione, il tassello abrasivo 20 comprende una seconda porzione abrasiva 220 che è 20 associata ad una seconda estremità longitudinale di detto corpo di tassello 23 per definire una seconda superficie abrasiva 22.

[0086] Il tassello 20 è collegabile, direttamente o indirettamente, a detta mola tramite mezzi di 25 collegamento configurati in modo da permettere unmontaggio del tassello abrasivo in due posizioni alternative:

[0087] - una prima posizione prevede che il tassello 20 sia orientato con la prima superficie abrasiva 21 rivolta 5 verso detto vano 13; e

[0088] - una seconda posizione prevede che il tassello 20 sia orientato con la seconda superficie abrasiva 22 rivolta verso detto vano 13.

[0089] Il tassello abrasivo 20 secondo l’invenzione ha le 10 stesse caratteristiche dei tasselli abrasivi descritti in precedenza in relazione alla macchina 1 secondo l’invenzione. Per brevità di descrizione non si ripropone qui la descrizione di tutte le caratteristiche e dei vantaggi legati a tale tassello abrasivo, ma si rimanda 15 alla descrizione già presentata. * * *

[0090] Forma oggetto della presente invenzione un metodo di settaggio di una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno. 20

[0091] Tale metodo comprende le seguenti fasi operative:

[0092] a) predisporre una macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno;

[0093] b) installare i tasselli abrasivi sulle due mole di detta macchina. 25

[0094] Detta macchina di molatura da taglio per rettificadi dischi freno è una macchina secondo la presente invenzione ed in particolare come descritto in precedenza.

[0095] Secondo l’invenzione, la suddetta fase b) di 5 installare i tasselli abrasivi sulle due mole di detta macchina è eseguita installando contemporaneamente un predefinito numero di tasselli per volta su una mola associando a quest’ultima un modulo portatasselli 30 sul quale è stato preventivamente associato detto predefinito 10 numero di tasselli abrasivi 20.

[0096] Vantaggiosamente, il metodo comprende una fase c) di verificare l’allineamento (planarità) di ciascun tassello abrasivo alle due mole di detta macchina.

[0097] Tale fase c) è stata condotta a banco prima della 15 fase b) di installazione a bordo macchina e prevede di fissare (come illustrato nelle figure da 19 a 22) il modulo portatasselli 30 ad un supporto 50 che riproduce almeno un settore circolare di una mola di detta macchina 1. La verifica dell’allineamento dei tasselli abrasivi di 20 uno stesso modulo portatasselli 30 rispetto a tale supporto 50 viene effettuata tramite uno strumento comparatore, di tipo di per sé noto.

[0098] Vantaggiosamente, detta fase c) di verifica prevede in particolare la regolazione della posizione assiale di 25 detti tasselli abrasivi rispetto a detto supporto 50agendo sugli elementi distanziali 38 del modulo portatasselli 30 e sulle viti di fissaggio 232 di ciascun tassello abrasivo 20, così da regolare la posizione assiale di ciascun tassello rispetto al supporto 50, 5 mentre il modulo portatasselli 30 è installato su detto supporto 50.

[0099] In particolare, come illustrato nelle figure da 19 a 22, il supporto 50 comprende:

[0100] - un corpo principale 51 che può essere fissato 10 ad un banco di lavoro; e

[0101] – una piastra di riferimento 52 fissata al corpo principale 51.

[0102] Più in dettaglio, la fase c) di verifica con l’ausilio del supporto 50 prevede le seguenti operazioni: 15

[0103] - posizionare in battuta il portatasselli sul corpo principale 51 che presenta uno spallamento 53 atto a ricevere in battuta i denti 35 del modulo portatasselli 30;

[0104] - avvitare le viti 54 in modo da vincolare la 20 battuta del modulo portatasselli contro il corpo principale 51

[0105] - montare ciascun tassello abrasivo nel modulo portatasselli, in battuta contro la piastra di riferimento 52; 25

[0106] - stringere le viti di contrasto chedefiniscono gli elementi distanziali sul corpo di tassello 23 di ciascun tassello 20;

[0107] - stringere le viti di fissaggio 232 dei tasselli. 5

[0108] Vantaggiosamente, come già evidenziato in precedenza, da un punto di vista operativo, non ci sono vincoli assoluti di montaggio di un tassello abrasivo 20 in funzione del suo stato di usura. Quando si monta un tassello nuovo le due porzioni di materiale abrasivo 210, 10 220 sono uguali: consumata la prima porzione, si passa alla seconda porzione.

[0109] Generalmente, tutte le porzioni di materiale abrasivo hanno in macchina lo stesso grado di usura; quindi, in condizioni operative regolari, le porzioni di 15 materiale abrasivo in uso arrivano a fine vita in un lato nello stesso momento. In situazioni operative eccezionali, come nel caso di rottura di una porzione di materiale abrasivo, e quindi anomale, si provvederà alla “rotazione” del solo tassello rotto in modo tale che il 20 lato integro sia rivolto verso il vano 13 dove è posto il disco da rettificare.

[0110] Grazie all’invenzione, la rotazione o eventualmente la sostituzione di un singolo tassello e le necessarie operazioni di regolazione possono essere fatte 25 direttamente in macchina, tramite l’utilizzo di una dimamontata sul modulo portatasselli, senza necessità di smontare l’intero modulo e prevedere un ricambio a banco.

[0111] Vantaggiosamente, come illustrato nella figura 28, il metodo di settaggio può comprendere una fase d) di 5 regolazione di un singolo tassello abrasivo 20 direttamente in macchina sul rispettivo modulo portatasselli 30.

[0112] Più in dettaglio, come illustrato nella figura 28, la regolazione di detto singolo tassello abrasivo 20 10 viene effettuata ancorando una dima di regolazione 45 alla prima faccia 32 del modulo portasselli 30, tramite viti di fissaggio 46 inserite nelle sedi secondarie 44. La dima 45 è portata in battuta sulle superfici abrasive 21 o 22 rivolte verso detto vano 13 dei tasselli abrasivi 15 adiacenti così da definire un riferimento planare rispetto al quale allineare il tassello abrasivo da regolare.

[0113] Tale fase d) di regolazione può essere applicata sia in caso di rotazione di un singolo 20 tassello, sia in caso di sua completa sostituzione.

[0114] In particolare, la dima 45 può essere costituita da una piastra, preferibilmente sagomata ad arco di circonferenza secondo la forma di un modulo portatasselli 30. 25

[0115] Con riferimento alla figura 28, si descrive neldettaglio la procedura per sostituire / ruotare un singolo tassello abrasivo 20:

[0116] 1) togliere il tassello da girare / sostituire dal rispettivo modulo portatasselli 30; 5

[0117] 2) appoggiare la dima 45 sui tasselli abrasivi adiacenti;

[0118] 3) fissare tramite le viti di fissaggio 46, la dima 45 al modulo portatasselli in corrispondenza delle sedi secondarie 44 ricavate sulla prima faccia 32; 10

[0119] 4) inserire il tassello nuovo / girare quello che si è rotto

[0120] 5) mandare in battuta la superficie abrasiva del tassello destinata ad essere rivolta verso il vano 13 contro la dima, assicurando così la planarità con gli 15 altri tasselli;

[0121] 6) stringere le viti di contrasto (elementi distanziali 38);

[0122] 7) stringere le viti di fissaggio 232 del tassello da regolare; 20

[0123] 8) rimuovere la dima dal modulo portatasselli

[0124] Vantaggiosamente, la dima 45 può essere posizionata anche a cavallo tra due moduli adiacenti, ovvero in modo da contattare abrasivi di tasselli appartenenti a due moduli differenti. 25

[0125] I vantaggi legati all’applicazione del metododi settaggio di una macchina di molatura secondo l’invenzione sono gli stessi di quelli descritti in relazione alla macchina stessa secondo l’invenzione e saranno presentati in modo sintetico per brevità di 5 esposizione.

[0126] In generale grazie all’invenzione è possibile ottenere quanto segue:

[0127] - si riduce la frequenza di sostituzione dei tasselli abrasivi e i costi ad essa correlati, senza 10 tuttavia aumentare lo spessore della singola porzione abrasiva dei tasselli evitando così di aumentare i rischi di frattura della stessa;

[0128] – è possibile eseguire un’operazione di presettaggio dei singoli moduli fuori macchina riducendo 15 quindi il tempo di fermo macchina

[0129] - il raggruppamento di più tasselli abrasivi in un singolo modulo ha ridotto e semplificato anche il numero di operazioni di setup per il presettaggio fuori macchina 20

[0130] - il raggruppamento di più tasselli abrasivi in un singolo modulo ha ridotto e semplificato anche il numero di operazioni di setup per il montaggio in macchina

[0131] - la presenza degli elementi di guida su 25 ciascun tassello garantisce il corretto posizionamento

Claims

come tolleranza di parallelismo e perpendicolarità eliminando qualsiasi possibilità di errore [00132] – la regolabilità assiale dei singoli tasselli abrasivi consente di attrezzare le mole combinando 5 tasselli abrasivi con altezze diverse di abrasivo derivate da precedenti lavorazioni [00133] - La rigidità dei tasselli abrasivi e la garanzia di mantenimento della posizione corretta è garantita da una molteplicità di fattori: vincolo 10 meccanico dato dall’elemento di guida per ciascun tassello abrasivo; bloccaggio dato dalle viti di fissaggio; irrigidimento e contrasto assiale offerto dagli elementi distanziali; [00134] - è mantenuta la standardizzazione e 15 l’intercambiabilità dei moduli sia per posizione di montaggio che per tipologia di abrasivo utilizzato [00135] L’invenzione permette di ottenere numerosi vantaggi in parte già descritti. [00136] La macchina di molatura da taglio per rettifica 20 di dischi freno secondo l’invenzione consente di ridurre la frequenza di sostituzione dei tasselli abrasivi in modo da ridurre i costi correlati, senza tuttavia aumentare lo spessore della porzione abrasiva dei tasselli al fine di evitare rischi di frattura della 25 s a.[00137] La macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno secondo l’invenzione permette di sfruttare maggiormente la capacità abrasiva di ciascun tassello, grazie alla regolabilità assiale di ciascun 5 tassello abrasivo. [00138] La macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno secondo l’invenzione può essere allestita in modo più rapido e agevole. [00139] La macchina di molatura da taglio per rettifica 10 di dischi freno secondo l’invenzione facilita il corretto posizionamento dei tasselli e al contempo garantisce stabilità di posizionamento dei tasselli abrasivi durante l’uso. [00140] La macchina di molatura da taglio per rettifica 15 di dischi freno secondo l’invenzione è di facile ed economica realizzazione. [00141] L’invenzione così concepita raggiunge pertanto gli scopi prefissi. [00142] Ovviamente, essa potrà assumere, nella sua 20 realizzazione pratica anche forme e configurazioni diverse da quella sopra illustrata senza che, per questo, si esca dal presente ambito di protezione. [00143] Inoltre, tutti i particolari potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti e le 25 dimensioni, le forme ed i materiali impiegati potrannointegral with the grinding wheel and extends parallel to the rotation axis (X) between the cylindrical side surface (14) of the grinding wheel and the abrasive dowel (20) .

5. Machine (1) according to claim 3 or 4, wherein said two fixing elements (232) consist of two fixing screws (232) each of which radially crosses the dowel body (23) within a respective slotted opening (233) extending longitudinally parallel to said guide element (231) and is inserted in a first fixing seat (332) obtained directly on the cylindrical side surface (14) of the grinding wheel or on a dowel-holder module (30) which is interposed between the grinding wheel and the abrasive dowel (20) and is in turn associated with said grinding wheel, around said slotted opening (233) being defined an abutment seat (234) for the screw head, said slotted opening (233) allowing to adjust the longitudinal position of each abrasive dowel (30) with respect to said fixing screw (232) , the two slotted openings (234) being symmetrical to each other with respect to the longitudinal axis of said guide element (231) .

6. Machine (1) according to any one of the preceding claims, comprising for each of said two grinding wheels (11, 12) two or more dowel-holder modules (30) , each of which is removably associated with the respectiveRIVENDICAZIONI 1. Macchina (1) di molatura da taglio per rettifica di dischi freno comprendente una prima mola circolare e una seconda mola circolare (12), assialmente affacciate e 5 distanziate tra loro, così da creare tra loro un vano (13) in cui posizionare un disco freno da rettificare, lungo il bordo perimetrale di ciascuna mola (11, 12) essendo montati tasselli abrasivi (20) aventi una prima superficie abrasiva (21) che è rivolta verso detto vano 10 (13) ed è definita da una prima porzione in materiale abrasivo (210) associata ad una prima estremità longitudinale di un corpo di tassello (23), caratterizzata dal fatto che ciascuno di detti tasselli abrasivi (20) comprende una seconda superficie abrasiva 15 (22) che è opposta alla prima superficie abrasiva (21) ed è definita da una seconda porzione in materiale abrasivo (220) associata ad una seconda estremità longitudinale di detto corpo di tassello (23) e dal fatto che ciascuno di detti tasselli abrasivi (20) è fissato in modo rimovibile 20 in corrispondenza del proprio corpo di tassello (23), direttamente o indirettamente, alla rispettiva mola tramite mezzi di collegamento configurati in modo da permettere un montaggio del tassello abrasivo in due posizioni alternative, una con la prima superficie 25 abrasiva (21) e una con la seconda superficie abrasiva(22) rivolta verso detto vano (13).

2. Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, in cui in cui ciascuna mola (11, 12) è dotata di una superficie laterale cilindrica (14) che si estende lungo tutto il 5 bordo perimetrale della mola definendone lo spessore e in corrispondenza della quale sono associati, direttamente o indirettamente, detti tasselli abrasivi (20) orientati con il proprio asse di estensione longitudinale (X1) parallelo ad un asse di rotazione (X) delle due mole (11, 10 12) ed in cui detti mezzi di collegamento sono configurati in modo da permettere di regolare il posizionamento del tassello abrasivo lungo tale asse di estensione longitudinale (X1).

3. Macchina (1) secondo la rivendicazione 2, in cui i 15 mezzi di collegamento di ciascuno di detti tasselli abrasivi comprendono: - almeno un elemento di guida (231) atto a vincolare il tassello abrasivo (20) in senso longitudinale lungo una direttrice assiale (X1) parallela all’asse di rotazione 20 (X) della rispettiva mola; e - almeno due elementi di fissaggio (232) che sono atti a bloccare stabilmente detto tassello abrasivo (20) in posizioni simmetriche rispetto a detto elemento di guida (231). 25 4. Macchina (1) secondo la rivendicazione 3, in cuidetto almeno un elemento di guida (231) consiste in una scanalatura longitudinale (231) che è ricavata sul corpo di tassello (23) ed è destinata ad impegnare una protuberanza (331) che è solidale alla mola e si estende 5 parallelamente all’asse di rotazione (X) tra la superficie laterale cilindrica (14) della mola ed il tassello abrasivo (20).

5. Macchina (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui detti due elementi di fissaggio (232) consistono in due 10 viti di fissaggio (232) ciascuna delle quali attraversa radialmente il corpo di tassello (23) all’interno di una rispettiva apertura asolata (233) estendentesi in senso longitudinale parallelamente a detta elemento di guida (231) e si inserisce in una prima sede di fissaggio (332) 15 ricavata direttamente sulla superficie laterale cilindrica (14) della mola o su un modulo portatasselli (30) che è interposto tra mola e tassello abrasivo (20) ed è a sua volta associato a detta mola, attorno a detta apertura asolata (233) essendo definita una sede di 20 attestamento (234) per la testa della vite, detta apertura asolata (233) consentendo di regolare la posizione longitudinale di ciascun tassello abrasivo (30) rispetto a detta vite di fissaggio (232), le due aperture asolate (234) essendo tra loro simmetriche rispetto 25 all’asse longitudinale di detto elemento di guida (231).

6. Macchina (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente per ciascuna di dette due mole (11, 12) due o più moduli portatasselli (30), ciascuno dei quali è amovibilmente associabile alla 5 rispettiva mola (11, 12) in corrispondenza di una porzione del bordo perimetrale di quest’ultima ed è atto a supportare in modo amovibile una pluralità di detti tasselli abrasivi (20), detti tasselli abrasivi (20) essendo collegati alla rispettiva mola (11, 12) solo 10 tramite il rispettivo modulo portatasselli.

7. Macchina (1) secondo la rivendicazione 6, quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti due o più moduli portatasselli (30) sono associati alla rispettiva mola (11, 12) almeno in corrispondenza di detta 15 superficie laterale cilindrica (14).

8. Macchina (1) secondo la rivendicazione 7, in cui ciascuna mola (11, 12) è dotata di uno spallamento (15) che si sviluppa lungo tutto il bordo perimetrale della mola stessa rientrando radialmente rispetto a detta 20 superficie laterale cilindrica (14) così da definire una posizione di battuta assiale per detti moduli portatasselli (30).

9. Macchina (1) secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui ciascun modulo portatasselli (30) occupa un arco 25 circolare del bordo perimetrale della rispettiva mola(11, 12) ed è definito da un corpo allungato controsagomato rispetto a detta superficie laterale cilindrica (14) così da poter combaciare con essa in corrispondenza di una propria superficie di interfaccia 5 (31).

10. Macchina (1) secondo la rivendicazione 9, in cui ciascun modulo portatasselli (30) comprende due o più denti (35) che si estendono radialmente da detta superficie di interfaccia (31) per impegnare in battuta 10 lo spallamento (15) della rispettiva mola.

11. Macchina (1) secondo la rivendicazione 9 o 10, in cui ciascun modulo portatasselli (30) comprende almeno un’appendice (36) che si estende radialmente da detta superficie di interfaccia (31) per inserirsi in una sede 15 radiale (16) ricavata sulla superficie laterale cilindrica (14) della rispettiva mola.

12. Macchina (1) secondo la rivendicazione 9, 10 o 11, in cui ciascun modulo portatasselli (30) si estende assialmente tra due facce (32, 33) che sono raccordate 20 tra loro da detta superficie di interfaccia (31) su un primo lato del modulo portatasselli (30) e da una superficie di aggancio tasselli (34) su un secondo lato radialmente opposto al primo.

13. Macchina (1) secondo la rivendicazione 12, in cui 25 una prima faccia (32) di dette due facce è affacciata sudetto vano (13), mentre una seconda faccia (32) opposta alla prima porta associato un aggetto radiale (37) dal quale si estendono una pluralità di elementi distanziali (38) ciascuno dei quali impegna un tassello abrasivo 5 (20), preferibilmente in corrispondenza del rispettivo corpo di tassello (23).

14. Macchina (1) secondo la rivendicazione 12 o 13, quando dipendente dalla rivendicazione 4, in cui detta protuberanza (331) è ricavata sulla superficie di 10 aggancio tasselli (34) di ciascun modulo portatasselli (30).

15. Macchina (1) secondo la rivendicazione 14, in cui in detta superficie di aggancio tasselli (34) sono ricavate una pluralità di sedi (39) di alloggiamento tasselli, una 15 per singolo tassello, sul fondo di ciascuna delle quali è posizionata detta protuberanza (331).

16. Macchina (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 15, in cui ciascun modulo portatasselli (30) è fissato alla rispettiva mola (11, 20 12) tramite una pluralità di viti di fissaggio (40) ciascuna delle quali attraversa radialmente il modulo portatasselli (30) all’interno di una rispettiva apertura di aggancio (41) e si inserisce in una seconda sede di fissaggio (333) ricavata direttamente sulla superficie 25 laterale cilindrica (14) della mola.39 17. Macchina (1) secondo la rivendicazione 16, quando dipendente dalla rivendicazione 15, in cui ciascuna di dette aperture di aggancio (41) è ricavata tra due sedi (39) di alloggiamento tasselli, preferibilmente in 5 corrispondenza di una costolatura (43) che si estende dal corpo di tassello (23) tra due sedi (39) di alloggiamento tasselli.

18. Macchina (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 13 a 17, in cui ciascun modulo 10 portatasselli (30) è dotato in corrispondenza di detta prima faccia (32) di una pluralità di sedi secondarie (44) atte a permettere il fissaggio di una dima di regolazione tasselli (45) tramite viti di fissaggio (46).

19. Macchina (1) secondo una qualsiasi delle 15 rivendicazioni da 6 a 18, in cui detti moduli portatasselli (30) sono intercambiabili tra loro.

20. Macchina (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta prima porzione abrasiva (210) e detta seconda porzione abrasiva (220) di 20 ciascun tassello abrasivo (20) sono realizzate per stampaggio e sinterizzazione e sono incollate al rispettivo corpo di tassello (23).

21. Tassello abrasivo (20) per macchina di molatura da taglio per rettifica di dischi freno, detta macchina (1) 25 comprendendo una prima mola circolare (11) ed una seconda

Citation Information

Patent Citations

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    CA2253828A1

  • Grinding machine for grinding coated brake discs

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  • Abrasive article for shaping of industrial materials

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